MECCANOTESSILE. Firmato l'accordo per la maxi fornitura di macchine per calze, per intimo e maglieria al colosso cinese Zhejiang Langsha Stocking

La firma del contratto da 35 milioni di euro sotto lo sguardo del sottosegretario Stefano Saglia FOTOLIVE/Davide Elias
La firma del contratto da 35 milioni di euro sotto lo sguardo del sottosegretario Stefano Saglia FOTOLIVE/Davide Elias
Per il gruppo Lonati è la più grande commessa mai ottenuta nei suoi 63 anni di storia: un ordine - che interessa soprattutto la spa di San Polo - per la fornitura di 2.350 macchine per la produzione di calze e collant al leader cinese (e tra i big al mondo) nel settore, Zhejiang Langsha Stocking di Yiwu City.
IL CONTRATTO, del valore di 35 milioni di euro, è stato sottoscritto ieri nella sede di San Polo: a firmarlo - presente il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, e, tra gli altri, esponenti dell'Amministrazione comunale e del vertice Aib - il presidente Ettore Lonati e il leader dell'azienda orientale, Weng Rongjin. Un'operazione che, per il gruppo cinese, quotato alla Borsa di Shanghai, un fatturato annuo di 300 milioni di dollari, consentirà di rafforzare ulteriormente il primato: già oggi, dalle sue linee di produzione, escono ogni giorno ben 4 milioni di paia di calze e collant. I nuovi macchinari andranno ad aggiungersi ai 6 mila già in funzione, di cui 4.500 fabbricati proprio dalla Lonati con la quale i cinesi hanno rapporti di lavoro sin dal 1995.
?PER NOI questo è un ordine senza precedenti - ha sottolineato il presidente, Ettore Lonati; con lui al vertice anche i fratelli Fausto e Tiberio -, arriva come una vera e propria boccata d'ossigeno visto un mercato fermo da troppi mesi?. E testimonia ulteriormente la capacità del gruppo di essere protagonista all'estero, in primis in Cina che, da sola, rappresenta quasi il 30% delle vendite all'estero. Del resto per Lonati il 95% dell'attività è rivolta proprio all'export. ?La commessa, da sola, vale circa il 30% del fatturato della spa - ha aggiunto Lonati -, il 15% del business del gruppo che, quest'anno, chiuderà l'esercizio con un calo di circa il 20% rispetto al 2008. E nel 2010, almeno per i primi mesi, non sarà meglio. Attendiamo la ripresa, che lentamente si manifesterà, anche se credo non prima del 2011?.
LE 2.350 macchine dovranno essere consegnate entro sette mesi e saranno prodotte interamente nello stabilimento di San Polo. ?Sono tutti macchinari a controllo numerico - ha spiegato Fausto Lonati - con tecnologia giapponese, la più all'avanguardia oggi disponibile. Con la nostra capacità produttiva attuale, e oltre 500 dipendenti, non abbiamo nessun problema a rispettare i tempi per la fornitura. Volentieri faremo a meno della Cassa integrazione?, alla quale anche Lonati ha dovuto ricorrere, in più occasioni, nel corso dell'anno. In aggiunta alla maxi-fornitura che arriverà da Brescia, la Langsha ha acquistato 150 macchine della Santoni (altra azienda del gruppo Lonati) da utilizzare per la produzione di intimo e maglieria seamless (senza cucitura): in questo caso saranno costruite direttamente in Cina dalla controllata operativa da alcuni anni. Per il presidente del gruppo asiatico, Weng Rongjin, ?l'alta qualità dei macchinari ci aiuterà a sviluppare il nostro business e rafforzare la nostra capacità produttiva: Lonati dispone di una tecnologia molto avanzata e un'ottima assistenza post vendita. Vogliamo continuare la collaborazione, per crescere insieme, ancora?.




